C’era una volta, in un regno lontano, un grande drago di nome Fiammetta. Fiammetta viveva in una caverna sulla cima di una montagna e spaventava tutti gli abitanti del villaggio sottostante con i suoi ruggiti. Ogni volta che volava sopra il villaggio, le persone scappavano in casa, chiudendo porte e finestre. Tuttavia, Fiammetta non voleva far loro del male; era solo molto sola e triste.
Un giorno, un piccolo topo di nome Tito decise di andare a parlare con Fiammetta. Tito era molto coraggioso per essere un topo, ma anche molto piccolo e astuto. Arrivato alla caverna, Tito chiamò: ‘Ciao, Fiammetta!’. Il drago, sorpreso dalla voce sottile del topo, si avvicinò e chiese: ‘Chi osa disturbarmi?’
Tito rispose: ‘Sono io, Tito il topo. Ho sentito che sei molto sola e volevo farti compagnia.’ Fiammetta, colpita dal coraggio e dalla gentilezza del piccolo topo, lo invitò a entrare.
I due cominciarono a parlare e scoprirono di avere molte cose in comune. Fiammetta raccontò a Tito di come si sentiva incompresa dagli abitanti del villaggio, mentre Tito le parlò delle sue avventure e delle sue paure. Pian piano, divennero grandi amici.
Un giorno, mentre chiacchieravano, sentirono delle grida provenire dal villaggio. Tito si affrettò a vedere cosa stava succedendo e scoprì che un gruppo di lupi stava attaccando il villaggio. Tito ritornò di corsa da Fiammetta e le raccontò dell’emergenza.
Senza pensarci due volte, Fiammetta si alzò in volo e volò verso il villaggio. Quando i lupi videro il grande drago, si spaventarono e scapparono via. Gli abitanti del villaggio erano grati e, per la prima volta, applaudirono Fiammetta per il suo aiuto.
Da quel giorno, le persone del villaggio cominciarono a vedere Fiammetta come una protettrice, invece che una minaccia. Anche Tito divenne un eroe, rispettato da tutti per il suo coraggio. Fiammetta e Tito continuarono a essere amici e, insieme, vegliarono sempre sul villaggio.
Questa storia ci insegna che a volte, dietro a chi sembra spaventoso, si nasconde solo qualcuno che ha bisogno di amicizia e comprensione. E che, con coraggio e gentilezza, anche i conflitti più grandi possono essere superati.

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