C’era una volta una piccola marmotta di nome Moka. Moka viveva in una tana calda e accogliente, scavata sotto un grande albero. La tana era sempre piena di cibo e il giardino intorno all’albero era rigoglioso e verde. Ma Moka non era felice. Ogni giorno guardava gli altri animali del bosco e desiderava avere quello che avevano loro. Le sembrava che tutti fossero più fortunati di lei. Un giorno, mentre si lamentava con la sua amica, la saggia civetta Olga, questa decise di darle una lezione importante.
“Moka”, disse Olga, “perché non vai a fare una passeggiata e guardi bene cosa hanno gli altri animali? Forse scoprirai qualcosa di interessante”. Moka decise di seguire il consiglio di Olga e partì per un giro nel bosco.
La prima tappa fu la tana del coniglietto Bob. Bob era sempre allegro e Moka invidiava il suo buon umore. Ma quando entrò nella sua tana, scoprì che Bob aveva solo una carota da mangiare per tutta la giornata. “Come fai a essere sempre felice con così poco cibo?” chiese Moka. Bob rispose sorridendo, “Sono felice perché ho una carota, che è meglio di niente. E poi, domani sarà un altro giorno e troverò altro cibo”.
Moka rimase pensierosa e continuò il suo cammino. Si fermò poi dalla volpe Ruby, che aveva una tana piena di giocattoli. Ruby sembrava divertirsi sempre un mondo, ma quando Moka le chiese se fosse felice, Ruby rispose, “Non sempre. A volte mi sento sola, anche se ho tanti giocattoli. Vorrei avere più amici con cui giocare”.
La piccola marmotta andò avanti e incontrò la vecchia tartaruga Tina. Tina aveva un guscio pesante e si muoveva molto lentamente. Tuttavia, Tina non si lamentava mai. “Come fai a non essere triste con un guscio così pesante?” chiese Moka. Tina rispose, “Il mio guscio mi protegge dalle intemperie e mi tiene al sicuro. Senza di esso, sarei vulnerabile”.
Alla fine della sua passeggiata, Moka tornò alla sua tana. Guardò intorno a sé: aveva una casa sicura, abbastanza cibo e molti amici nel bosco. Improvvisamente si sentì molto grata per tutto quello che aveva.
Quella sera, andò da Olga e le disse, “Grazie, Olga. Ho capito che dovrei essere grata per quello che ho. Tutti abbiamo qualcosa di prezioso, anche se a volte non ce ne rendiamo conto”. Olga sorrise e rispose, “Ben detto, Moka. La gratitudine ci rende felici e ci aiuta a vedere il mondo con occhi nuovi”.
Da quel giorno, Moka non si lamentò più e imparò ad apprezzare ogni piccolo dono della vita. E visse felice e grata per sempre.

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