C’era una volta, in un piccolo villaggio circondato da montagne colorate, una bambina di nome Lia che amava disegnare. Ogni giorno, dopo la scuola, Lia correva a casa per prendere i suoi pastelli e il suo grande quaderno a spirale per aggiungere nuovi disegni alla sua collezione.
Un giorno, mentre Lia stava disegnando un prato pieno di fiori sotto un cielo blu, si accorse che i suoi disegni iniziavano a stancarsi dei soliti colori. “Mi piacerebbe poter disegnare con colori che nessuno ha mai visto prima,” sospirò.
Quella notte, mentre Lia dormiva, la sua stanza si illuminò di una strana luce. Attraverso la finestra entrò una piccola creatura luminosa, chiamata Arty, la fata dei colori. Arty volò intorno alla stanza osservando i disegni di Lia e ascoltando i suoi desideri espressi il giorno precedente.
“Lia,” disse Arty posandosi delicatamente sul suo cuscino, “ho sentito il tuo desiderio e sono qui per mostrarti la magia dei colori. Prendi i tuoi pastelli e seguimi.” Lia, svegliata dalla voce della fata, prese subito i suoi colori e insieme uscirono dalla finestra della sua camera, volando verso l’avventura.
Arrivarono in un bosco dove gli alberi erano di colori che Lia non aveva mai visto: rosa cipria, blu elettrico, arancione brillante e molti altri. “Questi sono gli Alberi dei Colori Magici,” spiegò Arty. “Puoi usare questi colori nel tuo quaderno, ma ricorda che devono essere usati per creare qualcosa di bello e positivo.”
Lia toccò gli alberi, e i suoi pastelli assorbirono i nuovi colori. Era entusiasta e non vedeva l’ora di provare i nuovi colori. Tornata a casa, iniziò subito a disegnare e notò che ogni colore aveva un effetto speciale: alcuni facevano sorridere chi guardava i disegni, altri portavano tranquillità e pace.
Col passare dei giorni, i disegni di Lia non solo diventarono più belli, ma iniziarono anche a influenzare positivamente chi li osservava. Le persone venivano da lei per vedere le sue opere e lasciavano il suo piccolo studio sentendosi meglio.
Lia continuò a usare i suoi colori magici per il resto della sua vita, sempre ricordando la lezione di Arty: la creatività può rendere il mondo un posto migliore se usata con cura e amore. E così, grazie alla sua arte, Lia riempì il mondo di gioia e colore, un disegno alla volta.

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