C’era una volta, in un piccolo paese ai confini della realtà, un bambino di nome Leo. Leo era un bambino curioso e amava esplorare il mondo intorno a lui. Una sera, mentre la luna splendeva luminosa nel cielo, Leo si mise a guardare fuori dalla finestra. Gli sembrava che le stelle stessero raccontando una storia, una storia di mondi lontani e meravigliosi.
Leo decise di seguire la scia luminosa delle stelle e, chiudendo gli occhi, si ritrovò in un mondo surreale. Qui tutto era diverso: gli alberi erano azzurri, i fiori cantavano dolci melodie e i fiumi scorrevano al contrario. Leo era affascinato e si sentì subito accolto da questo mondo magico.
Mentre camminava lungo un sentiero dorato, incontrò un buffo personaggio. Era un coniglietto con un cappello rosso e un orologio che ticchettava all’indietro. “Ciao, sono il Coniglio del Tempo,” disse. “Sei qui per trovare la felicità, vero?”
Leo annuì con entusiasmo. “Sì, ma non so dove cercarla,” rispose.
Il Coniglio del Tempo sorrise. “La felicità si nasconde nei luoghi più inaspettati. Seguimi, ti mostrerò il cammino,” disse, saltellando tra i fiori danzanti.
Camminarono insieme fino a un lago incantato dove l’acqua era così chiara che sembrava uno specchio. Sulla superficie dell’acqua c’era un pesciolino che saltava allegramente tra le onde. “La felicità è come un salto nel lago,” disse il pesciolino. “A volte bisogna avere il coraggio di immergersi per trovarla.”
Leo osservò il pesciolino e decise di provare. Chiuse gli occhi e si tuffò nell’acqua cristallina. Quando riemerse, si sentì leggero e pieno di gioia. Capì che la felicità non era in un posto specifico, ma nel fare esperienze nuove e nel lasciarsi sorprendere dalla vita.
Ringraziò il Coniglio del Tempo e il pesciolino per averlo aiutato e continuò il suo viaggio. Incontrò altri amici lungo il cammino, ognuno con una lezione preziosa da insegnare.
Quando finalmente tornò a casa, Leo aprì gli occhi e si ritrovò di nuovo nella sua stanza, con la luna che lo salutava dal cielo. Si sentì grato per l’avventura e per le cose semplici che gli donavano gioia ogni giorno.
E così, il piccolo Leo imparò che la felicità è un viaggio, non una destinazione, e che ogni giorno può essere un’avventura meravigliosa se ci lasciamo guidare dalla curiosità e dall’amore.

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