C’era una volta un ragazzo di nome Luca, che abitava in un piccolo villaggio circondato da colline verdi e fiori colorati. Un giorno, mentre passeggiava lungo la vecchia ferrovia abbandonata, trovò un biglietto dorato nascosto tra i ciottoli. Era un biglietto per il Treno dei Mondi Incantati.
Curioso, Luca decise di aspettare sulla banchina, anche se sapeva che da anni nessun treno passava più da lì. Improvvisamente, sentì un lontano fischio e vide in lontananza una nuvola di fumo. Un treno lucente e colorato si fermò davanti a lui. Le porte si aprirono e una voce gentile lo invitò a salire.
Una volta a bordo, Luca notò che il treno era molto diverso da quelli che conosceva. I sedili erano morbidi come nuvole e le pareti erano dipinte con scene di terre incantate. Ogni finestra mostrava un paesaggio diverso. Luca si sedette vicino a una finestra che dava su un mondo di prati infiniti, dove unicorni galoppavano sotto un cielo azzurro brillante.
Il treno partì dolcemente e Luca si accorse che il mondo fuori dal finestrino cambiava ad ogni battito di ciglia. Prima attraversò un deserto dorato, poi una foresta con alberi altissimi che toccavano le stelle. Ogni mondo sembrava più fantastico e misterioso del precedente.
Nel vagone, Luca incontrò altri giovani viaggiatori, tutti con la stessa scintilla di curiosità negli occhi. Uno di loro, una ragazza di nome Sara, aveva scoperto il biglietto vicino a un antico mulino. Insieme, decisero di esplorare il vagone di testa, dove speravano di trovare colui che guidava il meraviglioso treno.
Arrivati alla locomotiva, furono accolti da un vecchio macchinista con una barba bianca e un cappello gigante. Con un sorriso, spiegò che il treno era un dono per i giovani sognatori, per coloro che avevano ancora la capacità di meravigliarsi del mondo. Ogni viaggio era unico e nessuno sapeva mai dove il treno li avrebbe condotti.
Luca e Sara trascorsero il resto del viaggio chiacchierando con il macchinista e ascoltando storie di terre lontane e creature fantastiche. Quando finalmente il treno si fermò alla loro stazione, non lontano dai villaggi da cui provenivano, capirono che il vero tesoro del viaggio era stato l’amicizia nata tra loro e le meraviglie che avevano visto.
Tornati a casa, Luca e Sara raccontarono le loro avventure ad amici e parenti, sperando che un giorno anche loro trovassero il biglietto dorato e potessero salire sul Treno dei Mondi Incantati. E da quel giorno, il vecchio binario non sembrò più così abbandonato, perché tutti sapevano che poteva portarli in luoghi straordinari.

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