Fiaba del Pescatore e il Pesce Magico

C’era una volta in un piccolo villaggio di mare un pescatore di nome Luca. Ogni mattina, appena il sole sorgeva, Luca si svegliava, prendeva la sua barca e andava al largo per pescare. Amava il mare e si prendeva cura di esso, raccogliendo ogni tanto anche i rifiuti che trovava in acqua.

Un giorno, mentre gettava le sue reti, sentì un forte tirare. “Che pesce grande deve essere!” pensò Luca. Ma quando tirò su la rete, scoprì di aver catturato un pesce dorato, che cominciò a parlargli. “Ti prego, buon pescatore, lasciami andare e in cambio ti darò un desiderio!” disse il pesce.

Luca, sorpreso ma benevolo, decise di liberare il pesce magico. “Non ho bisogno di nulla in cambio,” disse Luca, “voglio solo che il mare rimanga bello e pulito.” Il pesce dorato nuotò via, ma prima di scomparire tra le onde, gli promise che se mai avesse avuto bisogno di aiuto, basterebbe chiamarlo.

Passarono i giorni e Luca continuava a dedicarsi alla pesca, contento della sua vita semplice. Ma un giorno, una grande tempesta colpì il villaggio. Le onde erano così alte che distrussero molte case e la barca di Luca venne portata via dal mare.

Triste per la perdita, Luca ricordò le parole del pesce magico. Così, con il cuore pieno di speranza, andò sulla spiaggia e chiamò a gran voce. “O pesce dorato, ho bisogno del tuo aiuto!” In un attimo, il pesce apparve tra le onde calme e chiese a Luca cosa desiderasse.

Luca, pensando a tutto il villaggio, chiese: “Vorrei che tutto fosse come prima della tempesta.” Il pesce magico, con un battito di coda, realizzò il desiderio. In un lampo, le case furono ricostruite, e la barca di Luca era di nuovo sulla spiaggia, più bella e robusta di prima.

Il villaggio fu salvo, e tutti ringraziarono Luca per il suo buon cuore e il suo desiderio generoso. Da quel giorno, la gente del villaggio si prese cura del mare ancora di più, raccogliendo rifiuti e proteggendo le sue creature.

E il pescatore Luca? Continuò a vivere felice, sapendo che ogni buona azione torna sempre indietro, come le onde del mare che bagnano la riva.


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