C’era una volta, in un piccolo villaggio vicino al mare, un vecchio pescatore di nome Pietro. Pietro era conosciuto da tutti per la sua gentilezza e per il suo amore per il mare. Ogni mattina, all’alba, usciva con la sua piccola barca per pescare il pesce fresco per il villaggio.
Un giorno, mentre Pietro stava pescando, accadde qualcosa di straordinario. Tirando su la rete, notò che dentro c’era un pesce splendente dai colori d’oro e d’argento. Pietro non aveva mai visto niente di simile. Mentre lo osservava con stupore, il pesce iniziò a parlare!
“Caro pescatore”, disse il pesce, “sono un pesce magico. Se mi lasci libero, esaudirò un tuo desiderio”. Pietro rimase senza parole, ma il suo cuore gentile sapeva già cosa fare.
“Caro pesce”, rispose Pietro, “non desidero niente per me stesso, ma vorrei che il mio villaggio avesse sempre la pesca abbondante e il mare fosse generoso con noi”.
Il pesce magico sorrise e con un guizzo si rituffò nel mare. “Il tuo desiderio è molto nobile”, disse il pesce prima di sparire tra le onde. “Da oggi in poi, il mare sarà sempre ricco di pesci per te e il tuo villaggio”.
Pietro tornò a casa con una leggerezza nel cuore e raccontò a tutti del pesce magico. Da quel giorno in poi, ogni volta che usciva con la sua barca, trovava il mare pieno di pesci. Il villaggio prosperò e tutti erano felici.
Ma Pietro non si vantò mai del suo incontro speciale. Continuò a vivere con umiltà e generosità, condividendo sempre la sua abbondanza con chi ne aveva bisogno. Il suo piccolo villaggio divenne un luogo di pace e prosperità grazie al cuore altruista di Pietro.
E così, nel tempo, la storia del pescatore e del pesce magico venne raccontata da un angolo all’altro del villaggio. I bambini la ascoltavano con gli occhi spalancati, imparando l’importanza di essere gentili e generosi.
Alla fine, anche se il pesce magico non fu mai più visto, il suo dono continuò a brillare nel cuore del villaggio. E vissero tutti felici e contenti.

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