C’era una volta, in un piccolo villaggio circondato da immense distese verdi e fiori colorati, un ragazzino di nome Robin. Robin era noto per essere sempre allegro e sorridente, ma aveva un piccolo difetto: spesso dimenticava di essere grato per le belle cose che aveva nella vita.
Un giorno, mentre passeggiava nel bosco vicino al suo villaggio, inciampò in una radice sporgente e cadde vicino a un grande albero che non aveva mai notato prima. Mentre si rialzava, notò che l’albero aveva foglie che brillavano d’oro e argento e una corteccia che sembrava sprizzare piccole scintille. Stupito, Robin toccò l’albero e all’improvviso si materializzò davanti a lui una creatura magica.
“Ciao, Robin!” disse la creatura con una voce dolce. “Sono l’Elfo dell’Albero Magico. Hai trovato il mio albero speciale, quindi ti concederò un desiderio! Ma prima, devi imparare l’importanza di essere grato per ciò che hai”.
Robin, eccitato all’idea di un desiderio, accettò subito la sfida. L’Elfo gli spiegò che per tre giorni, Robin avrebbe dovuto trovare una cosa per cui era grato e raccontargliela. Se fosse riuscito, il suo desiderio sarebbe stato esaudito.
Il primo giorno, Robin pensò a lungo e alla fine fu grato per il suo amico fedele, il cane Barky, che era sempre al suo fianco. Raccontò all’Elfo di Barky e di come giocavano insieme nei campi.
Il secondo giorno, dopo aver riflettuto, Robin fu grato per la sua famiglia che lo amava e si prendeva cura di lui. Raccontò all’Elfo delle cene calde e delle storie della buonanotte.
Il terzo giorno, Robin scelse di essere grato per la natura intorno a lui che gli offriva un posto sicuro e bello per giocare e esplorare. Descrisse all’Elfo le passeggiate nel bosco e i picnic sul prato.
L’Elfo, ascoltando le storie di Robin, sorrise luminosamente. “Hai fatto bene, Robin. Ora, qual è il tuo desiderio?” chiese l’Elfo.
Robin, che aveva riflettuto molto nei giorni precedenti, rispose: “Credo di avere già tutto ciò di cui ho bisogno. Il mio desiderio è poter condividere la felicità con tutti quelli che conosco”.
L’Elfo, felice di questa scelta, trasformò le foglie d’oro e argento dell’albero in monete, da donare ai bisognosi del villaggio. Da quel giorno, Robin non dimenticò mai di essere grato per le piccole e grandi cose della sua vita, e tutti nel villaggio impararono dal suo esempio.

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