Fiaba del Cucciolo Adottato

C’era una volta, in un piccolo paese, una famiglia che viveva in una graziosa casetta dal tetto rosso. La famiglia era composta da mamma, papà e due bambini di nome Luca e Sara. Un giorno, mentre passeggiavano nel parco, incontrarono un cagnolino solo e triste che sembrava aver bisogno di una casa.

Luca e Sara si avvicinarono pian piano al cucciolo. Era piccolo, con il pelo tutto arruffato e gli occhi dolci che sembravano chiedere una carezza. ‘Possiamo tenerlo?’ chiese Sara, guardando i genitori con gli occhi pieni di speranza.

Mamma e papà si scambiarono uno sguardo e decisero di portare il cucciolo a casa per dargli un po’ di cibo e acqua. Dopo averlo nutrito e coccolato, il cucciolo cominciò a scodinzolare felice, grato per l’amore ricevuto. ‘Dobbiamo trovare un nome per lui,’ disse Luca entusiasta.

La famiglia si riunì intorno al tavolo della cucina per discutere del nome da dare al nuovo amico a quattro zampe. Dopo tante proposte divertenti, alla fine decisero di chiamarlo Lucky, perché si sentivano fortunati di averlo trovato.

I giorni passarono e Lucky divenne parte integrante della famiglia. Ogni mattina, accompagnava i bambini a scuola e ogni pomeriggio li attendeva allegramente sulla porta di casa. Luca e Sara si prendevano cura di lui con tanto amore, imparando l’importanza della responsabilità e dell’affetto.

Un giorno, mentre giocavano tutti insieme nel giardino, Luca si rese conto che Lucky stava insegnando loro una grande lezione. ‘Sapete,’ disse ai suoi genitori e a Sara, ‘Lucky ci ha mostrato quanto è bello prendersi cura di qualcuno e che l’amore che diamo torna indietro ancora più grande.’

Tutti annuirono, consapevoli di quanto fosse vero. Da quel giorno, la famiglia continuò a vivere felice, con Lucky che riempiva le loro giornate di gioia e risate. Non passava giorno senza che qualcuno raccontasse una nuova avventura vissuta con il loro fedele amico.

Così, in quella piccola casetta dal tetto rosso, la famiglia imparò che un cucciolo adottato non solo trova una casa, ma dona anche una quantità infinita di amore e felicità a chi lo accoglie.

E vissero tutti felici e contenti.


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