C’era una volta, in un villaggio ai piedi di montagne alte e maestose, un gruppo di amici inseparabili: Marco, Lisa e Tommaso. I tre curiosi bambini amavano esplorare e scoprire nuovi luoghi, ma il loro sogno più grande era quello di visitare le famose miniere di cristalli luminosi che si trovavano proprio sulle montagne vicine.
Le miniere erano leggendarie nel villaggio. Si diceva che al loro interno vi fossero cristalli brillanti che illuminavano l’oscurità come stelle cadenti. Un giorno, armati di torce e zaini pieni di merende, i tre amici decisero di partire per un’avventura straordinaria.
Dopo un’ora di cammino attraverso i sentieri tortuosi del bosco, giunsero finalmente all’ingresso di una grande caverna che sembrava chiamarli con un soffice sussurro. All’interno, il buio era totale, ma Marco, il più coraggioso del gruppo, accese una torcia e disse: “Non abbiate paura, teniamoci per mano e andiamo insieme!”
Mano nella mano, i tre entrarono nella caverna. Ad ogni passo, la roccia intorno a loro sembrava prendere vita, con riflessi di luci che danzavano sui muri grazie alla loro torcia. Dopo un po’, la vista che si aprì davanti ai loro occhi li lasciò senza fiato: una sala enorme piena di cristalli luminosi, che brillavano di blu, verde e viola.
Lisa, incantata da tanta bellezza, esclamò: “È come essere in un cielo stellato!” Tommaso, che amava raccogliere piccoli souvenir durante le sue avventure, si avvicinò per toccarne uno, ma una voce dolce e musicale riempì la stanza. Era una piccola fata, che viveva lì da secoli.
La fata sorrise ai bambini e disse: “Questi cristalli sono magici e donano felicità a chi li rispetta. Potete portar via con voi un piccolo cristallo ciascuno, ma ricordate di sempre tornare a visitarci e di raccontare a tutti delle meraviglie che avete visto.”
I bambini, felici ed emozionati, ringraziarono la fata e scelsero con cura tre piccoli cristalli. Marco prese un cristallo blu, Lisa uno verde e Tommaso uno viola. Ogni cristallo sembrava raccontare una storia diversa, e brillava ancora di più quando veniva tenuto stretto tra le loro mani.
Con il cuore pieno di gioia e gli zaini un po’ più pesanti, i tre amici lasciarono la caverna e tornarono al villaggio, dove condivisero con tutti l’incredibile avventura nelle miniere di cristalli luminosi.
Da quel giorno, il villaggio fu pervaso da una nuova luce di speranza e felicità, e i tre amici continuarono a vivere molte altre avventure, sempre uniti, sempre pronti a scoprire le meraviglie del mondo.

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